Foto: © Gruppo Donne USS Ticino e Moesa

 

Hai mai nascosto chi sei sul posto di lavoro?

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Scritto da Gruppo Donne USS Ticino e Moesa

USS Ticino e Moesa e Imbarco Immediato hanno lanciato un sondaggio rivolto alle persona della comunità LGBTQIA+.

Abbiamo chiesto a Giulia Petralli, co-segretaria regionale VPOD, e Federico De Angelis, Coordinatore di Imbarco Immediato, perché è importante rispondere al sondaggio rivolto alla comunità arcobaleno per investigare sulle discriminazioni sul posto di lavoro. Sarà possibile rispondere al sondaggio fino al 31 luglio 2026. 

Perché i sindacati hanno deciso di promuovere questo sondaggio? 

GP: L’Unione sindacale svizzera Ticino e Moesa ha lanciato quest’importante sondaggio per capire effettivamente quanto il fenomeno delle discriminazioni legate alla comunità arcobaleno sia diffuso nel mondo del lavoro in Ticino. 

Perché Imbarco Immediato ha deciso di collaborare con i sindacati su questo progetto? 

FD: Imbarco Immediato ha deciso di collaborare con i sindacati - con l’Unione sindacale svizzera del Ticino - perché per Imbarco Immediato è sempre stato importante parlare di diritti e diritti della comunità. E il diritto al lavoro è un diritto fondamentale per tutte le persone, comprese quelle della comunità LGBTQIA+. 

Ricevete delle segnalazioni su discriminazioni sul posto di lavoro?

GP: Come sindacati riceviamo delle segnalazioni ma crediamo che il fenomeno sia più diffuso ed è giusto affrontarlo insieme. 

Quali forme di discriminazione sono più frequenti sul posto di lavoro? 

FD: Nei posti di lavoro sono presenti molte forme di discriminazioni: alcune ancora poco visibili, molte sono indirette come la possibilità di non far carriera per le persone della comunità o anche altre forme di discriminazione più evidenti non solo verbali o fisiche. È quindi importante segnalare ogni tipo di discriminazione per andare a fondo e prevenirle. 

Perché è importante raccogliere dati e testimonianze? 

GP: Attraverso i dati che raccoglieremo vogliamo fare un’analisi di quanto effettivamente il fenomeno sia diffuso per poi promuovere delle formazioni per sensibilizzare sia i lavoratori e le lavoratrici quanto anche poi i datori di lavoro. L’idea sarebbe quella effettivamente di debellare questo tipo di comportamenti indegni. 

A chi è rivolto il questionario? 

FD: Il questionario è rivolto a tutte le persone della comunità arcobaleno. Sia quelle che in passato hanno vissuto o che vivono delle discriminazioni sul posto di lavoro sia quelle che non hanno subito delle discriminazioni perché è importante dare tutti i messaggi, in modo tale che la statistica possa avere dei dati sempre più efficaci. 

Che messaggio vuoi lanciare alle persone LGBTQIA+? 

GP: Il mio messaggio è quello rivolto alla comunità arcobaleno: partecipate al sondaggio, raccontateci la vostra esperienza. più siamo meglio è e ogni voce è importante! 

FD: Il messaggio che voglio lanciare è quello di avere forza e partecipare a questo sondaggio perché è importante l’accumulo di dati. Solo in questo modo possiamo avere degli strumenti per poter agire su chi ancora discrimina sul posto di lavoro. Perché ogni posto di lavoro dev’essere sicuro per tutte le persone, comprese le persone della comunità arcobaleno.

 

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