I sindacati svizzeri condannano fermamente questo intervento che viola la Carta delle Nazioni Unite e chiedono al Consiglio federale di fare altrettanto.
L'Unione sindacale svizzera (USS) sostiene le posizioni della Confederazione europea dei sindacati, della Confederazione internazionale dei sindacati e della Confederazione latino-americana dei sindacati. Insieme sottolineiamo che i lavoratori e le lavoratrici e la popolazione non devono mai pagare il prezzo delle escalation geopolitiche. Il futuro del Venezuela non deve essere deciso dal presidente Trump, ma dai venezuelani stessi, con mezzi democratici e pacifici, senza ingerenze straniere e in presenza di sindacati liberi e indipendenti che possano agire senza repressione.
L'USS condanna ogni tentativo da parte delle potenze straniere di esercitare un controllo politico o economico sul Venezuela al fine di assicurarsi l'accesso alle sue risorse naturali. Tali atti costituiscono una grave violazione del diritto internazionale, della Carta delle Nazioni Unite e del diritto dei popoli all'autodeterminazione e portano, come la storia ha ampiamente dimostrato, ad un aggravamento delle ingiustizie sociali, a una maggiore repressione e a violazioni dei diritti dei lavoratori. I sindacati svizzeri sono solidali con i lavoratori e le lavoratrici del Venezuela e con i loro sindacati.
L'USS esige la protezione immediata della popolazione civile e di tutte le persone detenute in Venezuela, nel pieno rispetto dei principi dello Stato di diritto e della trasparenza. Invita tutte le parti a tornare alla diplomazia e al dialogo. Inoltre, l'USS chiede al Consiglio federale di condannare questo intervento militare americano contrario al diritto internazionale e di utilizzare tutti i mezzi diplomatici a sua disposizione per garantire che tutte le parti riprendano il dialogo. In quanto paese neutrale, la Svizzera ha interesse a rafforzare e non a indebolire il diritto internazionale e deve prendere posizione contro tutte le violazioni di tale diritto, tanto più che quest'anno presiede l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa OSCE.
