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Il Cineforum di USS "Cinema e Lavoro" riparte con la seconda edizione!

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Scritto da USS Ticino e Moesa

Primo appuntamento domenica 18 ottobre alle ore 14:00 al Cinema Corso di Lugano, con la proiezione del film "Enjoy your stay".

Torna la rassegna cinematografica dell’Unione sindacale svizzera Ticino e Moesa “Cinema e Lavoro – Immagini di lotte e di futuro”, giunta alla sua seconda edizione. Un percorso attraverso il cinema per interrogarsi sul mondo del lavoro, sulle trasformazioni della società e sulle condizioni di lavoratrici e lavoratori. Storie di fabbrica, uffici, precariato, diritti e conflitti sociali. Dopo ogni film, un momento di confronto con lavoratori, sindacalisti ed esperti per discutere insieme di presente e futuro del mondo del lavoro.

La prima proiezione, realizzata in collaborazione con Festival dei Film dei Diritti Umani di Lugano (FFDUL), sarà domenica 18 ottobre 2026, alle ore 14:00 al Cinema Corso di Lugano, e proporrà “Enjoy Your Stay”, un film che porta lo sguardo dietro le porte degli chalet di lusso di Verbier, una delle località alpine più esclusive della Svizzera.

Cosa si nasconde dietro il lusso?

Mentre gli ospiti degli chalet possono godere di comfort, servizi e vacanze da sogno, esiste un altro mondo, quello di chi lavora affinché tutto questo sia possibile. “Enjoy Your Stay” racconta proprio questa realtà, concentrandosi sulla storia di Luz, una lavoratrice migrante senza documenti.

Attraverso la sua vicenda, il film mette in luce il lavoro che normalmente rimane invisibile: pulire, cucinare, occuparsi della casa, assistere e prendersi cura degli altri. Attività essenziali, ma spesso svolte in condizioni di forte precarietà e da persone che, proprio a causa della loro posizione sociale e amministrativa, possono trovarsi particolarmente esposte a ricatti, abusi e sfruttamento.

Il film invita così a guardare oltre l'immagine patinata delle destinazioni di lusso e a chiedersi quale sia il costo umano di un determinato modello di consumo e di ospitalità. Chi svolge il lavoro necessario a garantire quel livello di servizio? In quali condizioni? E quali possibilità ha di far valere i propri diritti quando il lavoro si svolge nell'ombra e la paura di perdere il posto, l'alloggio o la possibilità di restare nel Paese diventa uno strumento di pressione?

Dal film alla realtà del lavoro

Sono interrogativi che riguardano da vicino anche l'attività sindacale. Il lavoro migrante, il lavoro domestico e di cura, la precarietà e la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori senza documenti sono infatti temi con cui il sindacato si confronta concretamente. 

La paura di denunciare un abuso, la difficoltà di conoscere i propri diritti, la dipendenza economica dal datore di lavoro e, nel caso delle persone senza permesso di soggiorno, il timore delle conseguenze legate alla propria situazione amministrativa possono rendere ancora più difficile reagire a condizioni di lavoro ingiuste.

Per il sindacato, affrontare queste situazioni significa quindi non soltanto rivendicare migliori condizioni salariali e contrattuali, ma anche costruire strumenti di tutela, informazione e solidarietà. Significa creare le condizioni affinché chi lavora possa uscire dall'isolamento, riconoscersi come titolare di diritti e trovare sostegno quando questi diritti vengono violati.

Dallo schermo al confronto

Al termine della proiezione seguirà un dibattito con Ana Maria Pica, sindacalista di Unia, insieme a una delegazione di lavoratrici straniere. Sarà l'occasione per approfondire una vicenda concreta di lotta e di tutela collettiva: la loro vittoria in una causa contro mobbing e molestie sessuali nel settore delle pulizie. Una testimonianza che permetterà di mettere in relazione le tematiche affrontate dal film con esperienze reali del mondo del lavoro e di discutere del ruolo che l'organizzazione collettiva può avere nel contrastare abusi e discriminazioni.

“Cinema e Lavoro” vuole essere anche questo: non soltanto una rassegna cinematografica, ma uno spazio di incontro e discussione in cui le immagini diventano uno strumento per interrogarsi sulla realtà del lavoro, sulle disuguaglianze e sulle forme possibili di solidarietà e di lotta.

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