Lunedì 13 aprile si è tenuta la conferenza stampa dell’Alleanza per i diritti dei pazienti, durante la quale sono stati presentati i prossimi passi per ottenere lo stralcio della misura che scarica sui pazienti una parte dei costi delle cure a domicilio.
Nonostante le critiche emerse nelle scorse settimane, il Consiglio di Stato ha confermato di voler mantenere il provvedimento.
Le conseguenze sono chiare: nessun effetto sui premi di cassa malati, ma costi più elevati per pazienti e famiglie, maggiore pressione sul personale infermieristico e il rischio concreto di comprimere i tempi delle prestazioni. In altre parole, si colpiscono le persone più fragili senza risolvere il problema dei costi della salute.
Durante la conferenza stampa hanno preso la parola anche diverse infermiere attive nelle cure a domicilio, portando esempi concreti della loro quotidianità. Hanno ribadito che le cure a domicilio non sono un lusso né una scelta opzionale, ma un bisogno essenziale: far pagare di più significa spingere alcune persone a rinunciare a cure indispensabili.
L’Alleanza continuerà la mobilitazione su due fronti: a livello parlamentare, con un’iniziativa urgente che sarà trattata dal Gran Consiglio il 20 aprile per eliminare la base legale di questo riversamento dei costi, e con la mobilitazione pubblica.
Appuntamento quindi a sabato 18 aprile 2026, alle ore 15.00, in Piazza Collegiata a Bellinzona, per far sentire la propria voce e opporsi a questa decisione.
